La Macchina Celeste di Antikythera:
dal modello virtuale a quello reale.
Lavoro in un'officina-laboratorio microscopica, che si affaccia sul Mar Ligure, in uno spazio di gran lunga inferiore a quello di una qualsiasi delle prime stazioni orbitali. Dopo tanti mesi di tribolazioni, posso riconfermare la Legge di Murphy (tutto quello che può andare storto, lo farà). E a questo punto, sono sicuro che potrei venire abilitato per una missione spaziale.
![]() Panorama dell'officina (quando è in ordine). Lo strumento principale è un ibrido fra un obsoleto tornio a patrona, una testa a croce da banco, motore di fresatura da lavatrice, periferica e computer per i motori passo-passo, e una moltitudine di pezzi autocostruiti o recuperati.
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Il taglio delle ruote più grandi a partire da una lastra di bronzo. |
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L'incisione semiautomatica di un ingranaggio a 32 denti. |
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Schermata da un programma in BASIC per le sequenze di movimento. |
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Appena prodotte le prime ruote dentate per un modello di Price... ho scoperto le versioni successive della Macchina. Alcune di queste sono quindi avanzate. |
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Una folla di ingranaggi, molti dei quali con numero di denti simile, vanno per forza tenuti ordinati (non è il mio forte).
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La coppia eccentrica per l'anomalia lunare, con la trasmissione a cava e spinotto.
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La coppia eccentrica installata sul grande ingranaggio doppio degli apsidi. Tre alberi girano coassiali; i fori in quelli cavi contribuiscono a mantenere il lubrificante, e una bussola extra in ottone separa gli elementi contigui in bronzo, evitando attriti fra metalli uguali. |
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Dima trasparente per il posizionamento preliminare degli assi. |
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Gli assi montati su cuscinetti di ottone (in luogo delle "bronzine"). |
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Prove di rodaggio al banco, col trapano a colonna. |
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Le prime fasi di assemblaggio: interminabili sequenze "monta-smonta-correggi-rimonta". |
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La Macchina finita: pannello anteriore (zodiaco e calendario solare). |
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La Macchina finita: pannello posteriore (cicli Metone/Callippo e saros/exeligmos). |
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La prima presentazione: Planetario di Milano (10 maggio 07). La manovella, il Sole e la Luna non sono visibili perchè in movimento durante la posa. A fine serata i presenti hanno potuto azionarla direttamente di persona. |