Non solo realtà virtuale: realizzazioni meccaniche (e curiosità...).
 
Appena possibile mi applico sempre volentieri alle costruzioni meccaniche, tanto per lavoro che per diletto. La conoscenza pratica insostituibile, quella intellettuale dovrebbe maturare successivamente (oggi questa sembra un'idea controtendenza...).
 

Lunario–Tellurio meccanico. Un motorino elettrico da modellismo aziona il moto diurno, e da questo un treno di ingranaggi distribuisce il moto sinodico alla Luna, quello di nutazione al piano orbitale lunare e quello annuo al complesso. Gli ingranaggi sono stati eseguiti quasi tutti a mano, avendo un numero di denti calcolato per ottimizzare i periodi. Materiali: ottone, quercia, melo, ferro (dove necessario).

La Macchina Celeste di Antikythera: frammenti di genio di una scienza leggendaria. Dal modello virtuale alla costruzione meccanica: una pagina per raccontare la storia.

Macchina geo-eliocentrica per i moti planetari: alterna il movimento epiciclico attorno ad una Terra immobile al centro, con la Terra in moto ed eliminazione dell'epiciclo. Un solo meccanismo illustra la retrogradazione planetaria secondo i due diversi schemi, all'ingresso del Civico Planetario di Milano (filmato .divx e immagini commentate, 6,6 Mb).

La Sala del Mappamondo alla Villa Farnese di Caprarola: sguardo panoramico ad un caplavoro astronomico rinascimentale senza eguali. Dedicato alle ricchezze culturali del nostro Paese, che ancora attendono di essere presentate al mondo con tecniche di riproduzione adeguate... (leggibile con plugin gratuito FlashPlayer).

Per saperne di più...

La Sala dello Zodiaco di Castel San Giorgio a Mantova, un altro esempio di soffitto astronomico moderno (leggibile con plugin qtvr).

Piccolo osservatorio in Liguria. Cupola in legno e fibra di vetro, apertura di osservazione a sezioni amovibili, con funzione anche di ingresso. Diametro 3 metri. (Non più in esercizio).

Come sopra, aperto per mostrare lo strumento principale. Riflettore da 20 cm. con movimenti elettrici; ottica commerciale, tutto il resto autocostruito. (Nota: progetto di gioventù in consorzio con l’amico Franco Molteni. Per la foto “in sezione” non ho segato la cupola, è bastato ruotare la finestra durante l’esposizione).

Lucciole che sciamano (tele 135mm. F/1.8). Inquinamento luminoso naturale: certe sere di primavera entravano in cupola e bisognava allontanarle dalle ottiche durante le pose fotografiche…

Macchina precessionale: la sfera armillare con la Terra è libera di ruotare su un asse verticale, secondo il piano dell’eclittica. L’asse polare descrive quindi il moto conico. Intorno andranno collocate le stelle (in costruzione…). Diametro ca. 60 cm.

Uranio su film: autoradiografia “alla Becquerel ”. Un pezzetto di uraninite (UO2) tagliato e levigato, appoggiato al buio su una pellicola invertibile, e lasciato “in posa” per 10 giorni. L’attività non è tanto dell’uranio quanto dei nuclei succedanei, e si concentra secondo le alterazioni cristalline; le tracce scure sono graffi sull’emulsione.

Spedizione in Val d’Aosta per la cometa Hale-Bopp, con l’amico Marco Milani (al centro, di guardia alla Camera Schmidt). Notte a 3000 mt. e –8 C, secca e limpida! Il collegamento porta ad una mia foto con un 135mm. f./1.8 in parallelo; il vento ha reso difficile fare di più. Sul sito del Milani trovate di meglio: alcune sue immagini sono nella banca video del Planetario.

 

 

 

 

-
C'era una Volta Celeste

 

 Video e grafica gratuita

L'autore

collegamenti

Collegamenti