Massimo Mogi Vicentini
Scienze naturali, in particolare astronomia.

  Nota essenziale.

 

 

 

La mia formazione scientifica è nata in modo autonomo: ai tempi del liceo ho iniziato a costruire, con attrezzature artigianali e metodi ottocenteschi, telescopi e strumenti di contorno, inclusi astrografi e una piccola cupola, e intraprendere piccole ricerche. I calcoli per le effemeridi non erano altro che algoritmi, e la programmazione l'ho appresa su uno ZX81 (nota umoristica per i più giovani: un 8-bit a 3,5 MHz, con 48 Kb di memoria). A scuola non trovavo alcun aiuto per tutto questo, e trovavo noiose le ore di scienze. E come punizione mi sono ritrovato ad insegnare: nel 1981 ho iniziato a lavorare al Planetario di Milano, principalmente con le classi. Per loro, e in accordo coi colleghi dell'Istituto, ho iniziato a sviluppare qualche sussidio visuale per le proiezioni in cupola... ben ricordando la noia da studente.  L’obbiettivo è di illustrare concetti di buon livello, cercando però di evitare i soliti estremi: sia i formalismi matematico-iniziatici, sia il puro video-gioco senza impegno. Dunque offrire qualcosa di appetibile, ma non evitare tutte le difficoltà; il materiale presentato qui ne costituisce soltanto una parte.
Enti pubblici e privati, editori e organizzazioni che si occupano a vario titolo di pubblicazioni, divulgazione e osservazioni astronomiche con i quali collaboro sono o sono stati: Mondadori, Garzanti, Società Astronomica Italiana, GeoData e CRTN-ENEL di Milano, Università di Pavia, WWF italiana, GeoLab e IASF CNR di Milano, Planetari di Milano, Roma e Val d'Aosta, alcune emittenti radio e televisive, riviste periodiche, scuole e biblioteche pubbliche. Uno dei lavori presentati qui ha ricevuto una "Honorable Mention" dalla National Science Foundation (Science and Engineering Visualization Challenge 2005, non-interactive media), e un premio di categoria al Festival Internazionale "Vedere la Scienza" del 2007 (Vedere la Scienza).
 
Il sistema di spionaggio in rete messo a punto dall'amico e collega Paolo Amoroso (alias Dott. Stranamore): il "Mogiscopio".

 

 

 

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Mogi Massimo Vicentini